Preghiere

Il silenzio è fitto di preghiere. Non quelle dei bambini, dette in ginocchio nell’ora di catechismo o rannicchiati sotto le coperte prima di dormire. Nemmeno quelle sgranate lungo i rosari, pronunciate una in fila all’altra.

Le preghiere che animano questo silenzio sono quelle di chi non sa più pregare. Chi cerca una risposta che non trova e una pace alla quale non riesce ad approdare. Vorrebbe urlare un grido di paura e scuotere la vita per gettare lontano ciò che l’addenta con ferocia, la ferisce, la disgrega.

Guarire, capire, crescere, perdonare, aiutare. Ognuno ha la sua speranza. Le preghiere senza parole. Mute e celate tra la gente. Ma sempre vive e infossate nel cuore. Proprio laggiù dove vanno a nascondersi le cose più vere.

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