L’ostrica

Accettare le cose che non si possono cambiare. Non significa arrendersi. A volte è l’unica maniera per resistere, per smettere di scorticarsi l’anima contro gli immutabili imprevisti della vita. Non è forse ciò che fanno le ostriche quando un frammento estraneo le ferisce? Che mentre tentano di liberarsene ricoprono quel frammento con la loro madreperla fino a renderlo innocuo? E levigandolo quell’intruso diventa una parte di loro stesse. La più inaspettata, la più preziosa. Così dovremmo lavorare tutte le schegge impazzite che ci arrivano addosso, i frammenti feroci che ci fanno scoprire fragili. Ma anche così forti da salvarci. Accettare significa smussare, avvolgere il dolore con l’amore. E nonostante tutto continuare a viverci attorno. E nonostante tutto farne un tesoro.

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