Un bacio sotto la pioggia

Nessun turista, nessun pescatore, nemmeno un bambino in bicicletta. Sono tornati tutti a casa, sotto un cielo nero tuonante. Dentro la pineta, ora che ha smesso di piovere sono rimaste soltanto due voci. Li ha sorpresi il temporale. E allora si guardano intorno. Non riescono proprio a togliersi gli occhi di dosso. Da quegli abiti bagnati, avviluppati attorno ai loro giovani corpi mentre l’odore della pioggia esala dalla terra bagnata. Con le gocce che si trasformano in un tonfo sordo e spariscono inghiottite dal suolo assetato. Non piove più. Caldo è il sole, timido fa capolino tra i rami.

Sfiora gli aghi appuntiti dei pini marittimi, le cortecce rugose, friabili. Li provoca. Immersi in un silenzio umido; Lontani dagli occhi altrui. Lontani dal mondo. Racchiusi in un attimo di pace. In quella intimità improvvisa, inaspettata, eppure imperturbabile. Senza parole, senza ragione, si avvicinano, si baciano. Le labbra salmastre e morbide. Le mani strette, aggrappate l’una alla schiena dell’altro come un brivido, una goccia di pioggia che per caso scorre giù, lungo la pelle.

 Lucia Bardeggia