Storia di una perla

Ostrella era un’ostrica che non si conosceva abbastanza e si amava ancor meno. Il mare in cui viveva era pieno di creature più sicure e avvenenti di lei che invece, goffa com’era, si nascondeva dietro alla sua impenetrabile corazza: una conchiglia ruvida e squamosa.

Ai molluschi come lei del resto nessuno faceva caso ed Ostrella non sapeva far altro che restare in disparte, passando le sue giornate attaccata ad uno scoglio scabro, l’unico che per lo meno le somigliasse un pochino. Sapeva che non sarebbe mai stata come le altre creature marine eppure c’era una domanda che continuava a scuoterla come le onde del mare: “E se in fondo ce l’avessi anche io qualcosa di speciale?” Se esisteva, Ostrella non lo aveva ancora trovato, doveva essersi ben mimetizzato proprio come lei.

Un giorno però accadde una fatto che cambiò la sua storia: un pezzetto di scoglio, si staccò dalla parete nella quale l’ostrica era attaccata ed andò a conficcarsi dritto dritto al centro della sua conchiglia. Più Ostrella tentava di rimuovere quell’intruso e più il granellino la feriva. Che triste destino le era toccato! Era convinta che ormai l’aspettasse una dolorosa fine. Ma proprio mentre stanca e sconfitta stava per lasciarsi andare, si guardò dentro per l’ultima volta e scoprì con grande stupore che dalle sue ferite stava sgorgando una preziosa sostanza cristallina. Era la famosa Madreperla di cui aveva tanto sentito parlare, un potere che mai aveva creduto di possedere.

Non poteva morire proprio adesso! Allora, per la prima volta, si aggrappò con forza alla vita: avvolse il frammento, causa di tanto dolore, con la sua madreperla. Lo rese innocuo, incapace di scalfirla ancora. Dalla sua sofferenza nacque così la perla più preziosa di tutti i mari. Nessuno l’avrebbe mai trovata, perché Ostrella l’avrebbe conservata dentro di sé come un candido e inestimabile tesoro. Non importava se la sua bellezza fosse nascosta dentro a quella conchiglia poco apprezzata. Ora che sapeva di cosa fosse capace, non avrebbe mai più rinunciato ad amarsi. 

Racconto di Lucia Bardeggia

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