Giornata mondiale della felicità

Qualcuno potrebbe mettersi a ridere pensando a questa umanità lontana anni luce dal considerarsi felice. Invece a volte conta salvare un’idea, perché basti quella folle idea a salvarci. Così mi è tornato in mente un’aforisma che più o meno è scritto così: Siamo tutti nella fogna ma alcuni di noi guardano alle stelle.

E se bastasse davvero guardare in un’altra direzione per vedere qualcosa di diverso? Dimenticandoci per un istante di questa epidemia di pessimismo che ha raggiunto dimensioni cosmiche e che divora le nostre vite come una belva fuori controllo. Se non siamo riusciti a tenerci la felicità, almeno ora preserviamone l’idea. Fossimo anche in fondo al baratro, ma è da lì che rinasceremo, come l’araba fenice che riprende vita dalle proprie ceneri.

Salviamola questa idea della felicità, ad ogni costo, come la conquista ultima da portare a termine o una promessa fatta a noi stessi che non possiamo tradire. Un giorno ci sveglieremo e, senza capirne il perché, staremo bene, come guariti o sopravvissuti. Quel giorno avremo vinto noi.

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