Cesare Pavese

La notte tra il 26 e il 27 agosto 1950 Cesare Pavese si suicidò con una dose eccessiva di barbiturici in una camera al terzo piano dell’Hotel Roma, a Torino. “Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi. “, queste sono state le sue parole d’addio, scritte nel frontespizio di una copia dei Dialoghi con Leucò, ritrovata su un tavolino accanto al corpo dello scrittore senza vita.

La coerenza è una prerogativa che appartiene soltanto ai grandi uomini. L’essere sinceri con se stessi, fino alla fine, pure. I grandi uomini che vivono senza tanti clamori, quelli che vivono senza fare tanti pettegolezzi, quelli che dopo aver visto la verità in faccia, scivolano verso un finale triste. La fine amara di tante storie scritte con esemplare dedizione.

Storie intrecciate ad una vita finita in una notte d’agosto, in un albergo dal nome consueto. Così, tanto per andarsene in silenzio. Mettendo a tacere la velenosa banalità del mondo. Dopo aver cercato in ogni modo di sopravvivere, alla letteratura e alla vita, che per uno scrittore come Cesare, forse erano la stessa cosa.

Perché il piegarsi di una non poteva non essere l’accartocciarsi frustrante dell’altra. In una perfezione ricercata ovunque. Soprattutto nella voglia di amare un’esistenza diversa, che lo aveva portato sempre a sentirsi irrimediabilmente inadeguato. Inadeguato tra gli uomini comuni che fanno chiasso.

Lui che sapeva guardare dentro tutte le miserie umane, dalle quali si congedò nel solo modo che sapeva di stare al mondo, scrivendo.

2 Replies to “Cesare Pavese”

  1. Mia madre fu allieva dello scrittore durante il confino a Brancaleone. Ricorda sempre il suo esser pignolo, alla ricerca della perfezione, forse era anche ricerca della Verità, la sua verità.

    1. Mi ha fatto un immenso piacere il suo commento, pensi quanto sia stata fortunata sua madre ad averlo conosciuto. La sua testimonianza è stata davvero preziosa per me. Se ricorda qualcos’altro di quell’esperienza mi scriva pure. Questi ricordi hanno un valore inestimabile, per me come penso per tutti coloro che amano la letteratura e Pavese soprattutto. Grazie mille. E torni pure a visitare il mio blog se le va.

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