Anno nuovo, vecchi propositi

Mettersi a dieta, iniziare a studiare, smettere di fumare, cambiare vita. C’è una ritualità dal carattere abituale che precede questi giorni a ridosso del nuovo anno.

Complici la magia delle feste che ci portiamo ancora addosso da ieri e dall’altro ieri, la compagnia delle persone care e la mente finalmente distratta dalla quotidianità, l’arrivo del Capodanno ci spinge a fare gli immancabili bilanci rivolti ai trecentosessantacinque giorni che se ne stanno andando, e a formulare di conseguenza i famosi buoni propositi per l’anno che ci aspetta dietro l’angolo. Così, come per ogni grande avvenimento che si rispetti, ci si guarda intorno, per una volta un poco circospetti.

Uno sguardo buttato indietro e uno lanciato in avanti. Potremmo farlo ogni giorno, eppure aspettiamo sempre una data che ci dia l’occasione di un nuovo inizio, come per una nascita o forse per ricominciare tutti insieme.

Sono sempre gli stessi sentimenti che ci animano di fronte ad un nuovo anno, le stesse aspettative, la stessa buona volontà. In questi giorni non possiamo almeno per un attimo non pensare ai nostri desideri e alle persone che amiamo. A come il passare degli anni, tra le altre cose, ci renda in primo luogo più consapevoli. E’ per questo che vale la pena di festeggiare, almeno per una notte, il tempo che passa e ci offre ogni giorno qualche occasione per essere migliori, trovare il coraggio, iniziare ad amare, chiedere scusa, cambiare le cose.

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