Storie di vento

C’era una volta, un paese dal quale nessuno era uscito mai. Ai suoi abitanti il resto del mondo metteva infatti una gran paura. Da molto tempo avevano imparato a conoscerlo attraverso i racconti di un vento brontolone chiamato Cattivenotizie. Esso portava con sé un sacco di storie tristi che andava a raccogliere da una parte all’altra del pianeta.

Quando le notizie erano finite, le inventava. Tanto per la gente non faceva alcuna differenza, essi riponevano la più profonda fiducia in lui e questo lo rendeva un vento molto potente. Il paese era protetto da alte e robuste mura, e per questo i suoi abitanti si sentivano al riparo dal resto del mondo.

Soltanto il vento poteva entrare e uscire come voleva. In questo paese però, viveva un bambino che non credeva affatto a quel narratore di problemi senza soluzione, sofferenze e delusioni. Aveva come il presentimento che il mondo fosse migliore di quanto gli venisse raccontato. Visto che di fronte alla curiosità non ci sono mura che tengano, il bimbo le scavalcò e uscì dal suo paese.
Scoprì quindi che nel mondo c’erano tantissime storie dal finale amaro, proprio come quelle che portava Cattivenotizie, ma insieme a queste ce ne erano altrettante piene di speranza e buoni sentimenti.
«Ingiustizie che vengono risolte, persone che guariscono, nemici che fanno pace e sogni che diventavano realtà, chissà perché queste notizie non le racconta nessuno?» si domandò il bambino.
«Perché è molto più facile credere al male che al bene»
A parlare era un venticello leggero, con la voce sottile sottile. Molto diversa dal vocione insistente di Cattivenotizie.
«Allora fallo tu. Raccogli le storie che nessuno racconta. Non sai quanto bisogno di buone notizie ci sia nel mio paese» gli disse il bambino.

«Sono un vento troppo debole, nessuno mi darà ascolto»
«Non avere paura, fidati di me e seguimi!»
Il bambino portò il nuovo vento nel suo paese.
«Lui si chiama Buonenotizie e ha tante cose da raccontarvi»
All’inizio la gente fece finta di nulla, ma poi non poterono ignorare il suo magico richiamo. Ascoltarlo infatti li guarì da un malessere che non sapevano nemmeno di avere.

Il giorno seguente, quando Cattivenotizie tornò in paese per la sua consueta visita, con grande stupore non trovò più nessuno.
«Dove sono andati tutti quanti?» brontolò.
«Sono usciti!» rispose il bambino.
«Non è possibile: loro hanno paura del resto del mondo!»
«Avevano paura – lo corresse – Ora hanno scoperto che il bene a volte vince sul male e non c’è niente che potrà più spaventarli»
«Hai detto bene, piccoletto: “a volte”. Le storie a lieto fine sono troppo difficili da trovare. Buonenotizie non sarà mai un vento potente come me»
«Forse hai ragione ma una cosa è certa: le cose rare sono anche le più preziose ed è per questo che vale la pena cercarle»
Così anche il bambino uscì dal suo paese e lasciò Cattivenotizie in quel posto dove ad ascoltarlo erano rimaste soltanto le sue mura.

Lucia Bardeggia

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